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PRINCIPIO DEL "SILENZIO -RIGETTO"

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PRINCIPIO DEL "SILENZIO -RIGETTO"

Messaggio  omar5263 il Mar 17 Apr 2012 - 5:58

Un comune riceve un verbale dall'INPS, in qualità di responsabile in solido, per omessi versamenti contributivi di una ditta appaltatrice di servizi.
Presentato il ricorso all'INPS che aveva rilasciato un DURC regolare, l'Inps non risponde.
Il mio legale mi dice che secondo il principio del "silenzio-rigetto" il ricorso è stato rigettato e quindi occorre fare causa all'inps oppure a breve arriverà la cartella di equitalia.
Secondo voi?
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Messaggio  Paolo Gros il Mar 17 Apr 2012 - 6:05

il silenzio rigetto, ossia per le ipotesi – normativamente qualificate – del silenzio quale “forma” di un provvedimento o comunque elemento di una fattispecie complessa cui la norma conferisce valenza significante ed effetti di rigetto della istanza del privato.
Solo quando il silenzio sia solo il frutto di una inerzia non espressamente qualificata da una norma, è possibile considerare il silenzio come “inadempimento” (inerzia a fronte di attività vincolata) o “rifiuto” (inerzia a fronte di attività discrezionale).
In questi casi, se il silenzio è inadempimento, nessuna difficoltà sorge alla possibilità di valutare la fondatezza dell’istanza, perché, come insegna la giurisprudenza, la norma esaurisce in sé tutti i presupposti dell’azione ed il decorso del termine determina il sorgere dell’interesse al ricorso.
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Re: PRINCIPIO DEL "SILENZIO -RIGETTO"

Messaggio  omar5263 il Mar 17 Apr 2012 - 6:55

Cerco di capire:
il silenzio rigetto è un concetto riconosciuto dalla norma in merito ad istanze private.
Non essendo il nostro caso, e "volendo" considerare il silenzio in qualche modo privo di motivazioni, potrebbe sorgere l'interesse dell'Ente ricorrente a fare causa?
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Messaggio  Paolo Gros il Mar 17 Apr 2012 - 6:59

Nel caso concordo con il vs legale
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Re: PRINCIPIO DEL "SILENZIO -RIGETTO"

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