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straordinario elezioni amministrative
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straordinario elezioni amministrative
Buongiorno per un comune che ha le elezioni amministrative, è possibile incrementare il fondo per il pagamento del lavoro straordinario che i dipendenti svolgeranno per le consultazioni?
Abbiamo trovato un parere Ancitel che dice di no.... ma magari c'è qualche altra possibilita'???
Grazie
Abbiamo trovato un parere Ancitel che dice di no.... ma magari c'è qualche altra possibilita'???
Grazie
MIKI1972- Messaggi: 138
Data d'iscrizione: 11.09.10
Età: 40
Straordinario elettorale
Bah, a meno che l'Ancitel abbia cambiato il nostro contratto di lavoro.....
LAVORO STRAORDINARIO ELETTORALE, PER EVENTI
STRAORDINARI E CALAMITÀ NAZIONALI
(Art. 39 CCNL 14/9/2000)
1. Il lavoro straordinario prestato in occasione di consultazioni elettorali o referendarie e quello prestato per fronteggiare eventi straordinari imprevedibili e per calamità naturali non concorre ai limiti di cui all’art. 14 del CCNL del 1.4.1999.
2. Gli enti provvedono a calcolare ed acquisire le risorse finanziarie collegate allo straordinario per consultazioni elettorali o referendarie anche per il personale incaricato delle funzioni dell’area delle posizioni organizzative di cui all’art. 8 e ss. del CCNL del 31.3.1999.
Tali risorse sono comunque erogate a detto personale in coerenza con la disciplina della retribuzione di risultato di cui all’art. 10 dello stesso CCNL e, comunque, in aggiunta al relativo compenso, prescindendo dalla valutazione. Analogamente si procede nei casi di cui all’art. 14, comma 5 del CCNL del 1.4.1999.
3. Il personale che, in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, è chiamato a prestare lavoro straordinario nel giorno di riposo settimanale, in applicazione delle previsioni del presente articolo, oltre al relativo compenso, ha diritto anche a fruire di un riposo compensativo corrispondente alle ore prestate. Il riposo compensativo spettante è comunque di una giornata lavorativa ove le ore di lavoro straordinario effettivamente rese siano quantitativamente maggiori di quelle corrispondenti alla durata convenzionale della giornata lavorativa ordinaria. In tale particolare ipotesi non trova applicazione la disciplina dell’art. 24, comma 1, del presente contratto. La presente disciplina trova applicazione anche nei confronti del personale incaricato di posizioni organizzative.
INTEGRAZIONE DELLA DISCIPLINA DEL LAVORO
STRAORDINARIO ELETTORALE
(Art. 16 CCNL 5/10/2001)
1. In occasione di consultazione elettorali o referendarie, le ore di lavoro aggiuntivo prestate, nel rispetto della disciplina dell’art. 6 del CCNL del 14.9.2000, dal personale con rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale sono retribuite con un compenso costituito da una maggiorazione percentuale della retribuzione oraria globale di fatto di cui all’art. 52,
comma 2, lett. d), nelle seguenti misure:
a) 15 %, nel caso di lavoro aggiuntivo diurno;
b) 20 %, nel caso di lavoro aggiuntivo prestato in giorno festivo o in orario notturno (dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo);
c) 25 % nel caso di lavoro aggiuntivo prestato in orario notturno-festivo.
2. Nel caso di lavoro aggiuntivo prestato dal lavoratore a tempo parziale orizzontale in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, in deroga al limite del tempo pieno e in misura eccedente rispetto a quella derivante dall’applicazione dell’art. 6, comma 2, del CCNL del 14.9.2000, ai fini della determinazione del compenso da corrispondere al dipendente interessato, le percentuali di maggiorazione della retribuzione oraria globale di fatto, di cui alle lett. a), b) e c) del comma 2, sono ridefinite nella misura unica del 50%.
3. Per il lavoro straordinario, effettuato in deroga alla disciplina di cui all’art. 6, comma 5, primo periodo, del CCNL del 14.9.2000, dal personale con rapporto di lavoro a tempo parziale verticale in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, trova applicazione, ai fini della determinazione del relativo compenso, la disciplina generale dell’art. 38 del CCNL del 14.9.2000.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 8 CCNL 5/10/2001
Le parti concordano nel ritenere che, in relazione all'art. 16 del presente CCNL, sia sempre necessario il consenso del lavoratore ai fini della prestazione di lavoro aggiuntivo, secondo le espresse previsioni dell'art.3, comma 3, del D.lgs. n. 61/2000.
quindi
1) non rientrano nel limite annuo individuale delle 180 ore
2) non vengono conteggiate nel limite del fondo annuo che ogni ente ha per lo straordinario 3) se le prestazioni sono effettuate in giorno di riposo settimanale il personale ha diritto al pagamento della tariffa festiva e recupera le ore effettuate ( praticamente il beneficio è doppio)
4) possono essere liquidate anche ai titolari di posizioine organizzativa in deroga al principio di onnicomprensità prevista dal CCNL
LAVORO STRAORDINARIO ELETTORALE, PER EVENTI
STRAORDINARI E CALAMITÀ NAZIONALI
(Art. 39 CCNL 14/9/2000)
1. Il lavoro straordinario prestato in occasione di consultazioni elettorali o referendarie e quello prestato per fronteggiare eventi straordinari imprevedibili e per calamità naturali non concorre ai limiti di cui all’art. 14 del CCNL del 1.4.1999.
2. Gli enti provvedono a calcolare ed acquisire le risorse finanziarie collegate allo straordinario per consultazioni elettorali o referendarie anche per il personale incaricato delle funzioni dell’area delle posizioni organizzative di cui all’art. 8 e ss. del CCNL del 31.3.1999.
Tali risorse sono comunque erogate a detto personale in coerenza con la disciplina della retribuzione di risultato di cui all’art. 10 dello stesso CCNL e, comunque, in aggiunta al relativo compenso, prescindendo dalla valutazione. Analogamente si procede nei casi di cui all’art. 14, comma 5 del CCNL del 1.4.1999.
3. Il personale che, in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, è chiamato a prestare lavoro straordinario nel giorno di riposo settimanale, in applicazione delle previsioni del presente articolo, oltre al relativo compenso, ha diritto anche a fruire di un riposo compensativo corrispondente alle ore prestate. Il riposo compensativo spettante è comunque di una giornata lavorativa ove le ore di lavoro straordinario effettivamente rese siano quantitativamente maggiori di quelle corrispondenti alla durata convenzionale della giornata lavorativa ordinaria. In tale particolare ipotesi non trova applicazione la disciplina dell’art. 24, comma 1, del presente contratto. La presente disciplina trova applicazione anche nei confronti del personale incaricato di posizioni organizzative.
INTEGRAZIONE DELLA DISCIPLINA DEL LAVORO
STRAORDINARIO ELETTORALE
(Art. 16 CCNL 5/10/2001)
1. In occasione di consultazione elettorali o referendarie, le ore di lavoro aggiuntivo prestate, nel rispetto della disciplina dell’art. 6 del CCNL del 14.9.2000, dal personale con rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale sono retribuite con un compenso costituito da una maggiorazione percentuale della retribuzione oraria globale di fatto di cui all’art. 52,
comma 2, lett. d), nelle seguenti misure:
a) 15 %, nel caso di lavoro aggiuntivo diurno;
b) 20 %, nel caso di lavoro aggiuntivo prestato in giorno festivo o in orario notturno (dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo);
c) 25 % nel caso di lavoro aggiuntivo prestato in orario notturno-festivo.
2. Nel caso di lavoro aggiuntivo prestato dal lavoratore a tempo parziale orizzontale in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, in deroga al limite del tempo pieno e in misura eccedente rispetto a quella derivante dall’applicazione dell’art. 6, comma 2, del CCNL del 14.9.2000, ai fini della determinazione del compenso da corrispondere al dipendente interessato, le percentuali di maggiorazione della retribuzione oraria globale di fatto, di cui alle lett. a), b) e c) del comma 2, sono ridefinite nella misura unica del 50%.
3. Per il lavoro straordinario, effettuato in deroga alla disciplina di cui all’art. 6, comma 5, primo periodo, del CCNL del 14.9.2000, dal personale con rapporto di lavoro a tempo parziale verticale in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, trova applicazione, ai fini della determinazione del relativo compenso, la disciplina generale dell’art. 38 del CCNL del 14.9.2000.
DICHIARAZIONE CONGIUNTA N. 8 CCNL 5/10/2001
Le parti concordano nel ritenere che, in relazione all'art. 16 del presente CCNL, sia sempre necessario il consenso del lavoratore ai fini della prestazione di lavoro aggiuntivo, secondo le espresse previsioni dell'art.3, comma 3, del D.lgs. n. 61/2000.
quindi
1) non rientrano nel limite annuo individuale delle 180 ore
2) non vengono conteggiate nel limite del fondo annuo che ogni ente ha per lo straordinario 3) se le prestazioni sono effettuate in giorno di riposo settimanale il personale ha diritto al pagamento della tariffa festiva e recupera le ore effettuate ( praticamente il beneficio è doppio)
4) possono essere liquidate anche ai titolari di posizioine organizzativa in deroga al principio di onnicomprensità prevista dal CCNL

Paolo Gros- Admin
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Data d'iscrizione: 30.07.10

Re: straordinario elezioni amministrative
Anche noi abbiamo sempre seguito il ccnl ma ancitel dice:
la fonte primaria in ordine alle regole di finanziamento delle risorse del lavoro straordinario è sempre contenuta nell'art. 14 comma 2 del ccnl 1999 che in sostanza prevede che le medesime risorse, come definite in base al comma 1 del medesimo art. 14 possono essere incrementate con le disponibilità derivanti da specifiche disposizioni di legge connesse alla tutela di particolari responsabilità ed in particolare di quelle elettorali.... quindi a noi (ancitel) risulta chiaro che l'incremento del lavoro str. per consultazioni elettorali può provocare un aumento delle risorse solo in presenza delle casistiche nelle quali è previsto in base all'ordinamento vigente un rimborso dei relativi oneri a carico di altri enti. Per le consultazioni amministrative comunali di conseguenza non è consentito all'ente un analogo incremento dal momento che questa casistica con è contemplata dal ccnl. Il riferimento al comma 1 art. 39 ccnl 2000 non appare utile a superare il vincolo sopra illustrato in quanto rappresenta solo la conferma che il fondo storico del lavoro straordinario può essere incrementato solo nei casi previsti dal ripetuto art. 14 e che di conseguenza tale incremento si aggiunge alle disponibilità ordinarie. Il comma 2 del ripetuto art. 39 inoltre fornisce una conferma che gli incrementi delle somme per il lavoro straordinario elettorale possono derivare da fonti di finanziamento esterne e che in tal caso le medesime somme possono essere utilizzate anche per retribuire le maggiori prestazioni dei titolari di PO. Pertanto i titolari di PO possono fruire di compensi per lavoro straordinario elettorale solo nel caso che i relativi oneri siano a carico di fondi trasferiti da altre amministrazioni pubbliche.
la fonte primaria in ordine alle regole di finanziamento delle risorse del lavoro straordinario è sempre contenuta nell'art. 14 comma 2 del ccnl 1999 che in sostanza prevede che le medesime risorse, come definite in base al comma 1 del medesimo art. 14 possono essere incrementate con le disponibilità derivanti da specifiche disposizioni di legge connesse alla tutela di particolari responsabilità ed in particolare di quelle elettorali.... quindi a noi (ancitel) risulta chiaro che l'incremento del lavoro str. per consultazioni elettorali può provocare un aumento delle risorse solo in presenza delle casistiche nelle quali è previsto in base all'ordinamento vigente un rimborso dei relativi oneri a carico di altri enti. Per le consultazioni amministrative comunali di conseguenza non è consentito all'ente un analogo incremento dal momento che questa casistica con è contemplata dal ccnl. Il riferimento al comma 1 art. 39 ccnl 2000 non appare utile a superare il vincolo sopra illustrato in quanto rappresenta solo la conferma che il fondo storico del lavoro straordinario può essere incrementato solo nei casi previsti dal ripetuto art. 14 e che di conseguenza tale incremento si aggiunge alle disponibilità ordinarie. Il comma 2 del ripetuto art. 39 inoltre fornisce una conferma che gli incrementi delle somme per il lavoro straordinario elettorale possono derivare da fonti di finanziamento esterne e che in tal caso le medesime somme possono essere utilizzate anche per retribuire le maggiori prestazioni dei titolari di PO. Pertanto i titolari di PO possono fruire di compensi per lavoro straordinario elettorale solo nel caso che i relativi oneri siano a carico di fondi trasferiti da altre amministrazioni pubbliche.
MIKI1972- Messaggi: 138
Data d'iscrizione: 11.09.10
Età: 40
Straordinario elettorale
L'Ancitel scrive :
"Il comma 2 del ripetuto art. 39 inoltre fornisce una conferma che gli incrementi delle somme per il lavoro straordinario elettorale possono derivare da fonti di finanziamento esterne e che in tal caso le medesime somme possono essere utilizzate anche per retribuire le maggiori prestazioni dei titolari di PO."
per la verita'il comma 2 recita .
"Gli enti provvedono a calcolare ed acquisire le risorse finanziarie collegate allo straordinario per consultazioni elettorali o referendarie anche per il personale incaricato delle funzioni dell’area delle posizioni organizzative di cui all’art. 8 e ss. del CCNL del 31.3.1999"
onestamente dove si legga che l'acquisizione debba derivare completamente da fonti esterne lo ignoro, tant'e' che lo stesso Ancitel usa "possono" e non "devono".
E' del tutto evidente che le elezioni amministrative , cosi' come le altre , portino un aumento della spesa ex se.
Cio' che e' curioso e' che l'Ancitel si dia la zappa sui piedi in quanto le altre fonti sono Stato, regioni e provincia che come e' noto non " comportano spesa pubblica "
Anche in questo caso e' possibile sposare una interpretazione suicida ( come avvenne per il turn over ) pero' consiglio prima di assumere l'Ancitel come oro colato di proprorre una richiesta di parere alla Corte .
Se poi la Corte confermera' l'interpretazione Ancitel speriamo bene ci dica anche come fare a tenere aperti gli uffici ben oltre il normale orario senza pagare gli straordinari a chi li effettua . ( magari in un comune con quattro dipendenti).
Nessuno e' tenuto a cose impossibili : come dare una apertura degli uffici elettorali obbligatoria senza poter disporre del personale in ore straordinarie ?
"Il comma 2 del ripetuto art. 39 inoltre fornisce una conferma che gli incrementi delle somme per il lavoro straordinario elettorale possono derivare da fonti di finanziamento esterne e che in tal caso le medesime somme possono essere utilizzate anche per retribuire le maggiori prestazioni dei titolari di PO."
per la verita'il comma 2 recita .
"Gli enti provvedono a calcolare ed acquisire le risorse finanziarie collegate allo straordinario per consultazioni elettorali o referendarie anche per il personale incaricato delle funzioni dell’area delle posizioni organizzative di cui all’art. 8 e ss. del CCNL del 31.3.1999"
onestamente dove si legga che l'acquisizione debba derivare completamente da fonti esterne lo ignoro, tant'e' che lo stesso Ancitel usa "possono" e non "devono".
E' del tutto evidente che le elezioni amministrative , cosi' come le altre , portino un aumento della spesa ex se.
Cio' che e' curioso e' che l'Ancitel si dia la zappa sui piedi in quanto le altre fonti sono Stato, regioni e provincia che come e' noto non " comportano spesa pubblica "
Anche in questo caso e' possibile sposare una interpretazione suicida ( come avvenne per il turn over ) pero' consiglio prima di assumere l'Ancitel come oro colato di proprorre una richiesta di parere alla Corte .
Se poi la Corte confermera' l'interpretazione Ancitel speriamo bene ci dica anche come fare a tenere aperti gli uffici ben oltre il normale orario senza pagare gli straordinari a chi li effettua . ( magari in un comune con quattro dipendenti).
Nessuno e' tenuto a cose impossibili : come dare una apertura degli uffici elettorali obbligatoria senza poter disporre del personale in ore straordinarie ?

Paolo Gros- Admin
- Messaggi: 16261
Data d'iscrizione: 30.07.10

Re: straordinario elezioni amministrative
Evidentemente MIKI1972 non si riferisce allo sforamento del limite di 180 ore ma solo alla impossibilità di incrementare le spese per straordinario ( sole elezioni amministrative) a cui diversi comuni, come il mio, sono chiamati per il 22 di maggio c.a. Il quesito anci al quale fa riferimento dovrebbe essere questo del 13-02-2008:
Con la presente si chiede il vostro parere in merito alla problematica emersa nel corso di un recente convegno, nel corso del quale il relatore, tra lo stupore generale, ha affermato che le prestazioni svolte dal personale dipendente in occasione del rinnovo degli organi comunali devono essere finanziate con le risorse del fondo per il lavoro straordinario, non potendo cioè l'Ente reperire ulteriori fondi a carico del bilancio.
Appare opinione comune che lo straordinario elettorale costituisca una delle eccezioni definite dal CCNL del comparto che consentirebbe l'incremento delle risorse in oggetto, oppure bisogna ritenere che l'eccezione è garantita solo se le risorse sono finanziate da altri Enti?
L'ARAN, in risposta ad analogo questito, ha sostenuto tra l'altro che ..."al di fuori delle ipotesi speciali, nessuna clausola contrattuale o legale consente di porre gli oneri per i compensi per lavoro straordinario direttamente a carico del bilancio dell'ente o di integrare, sempre a carico del bilancio dell'ente, le risorse dell'art. 14 del CCNL del 1.4.1999, neanche in occasione di consultazioni elettorali comunali."
Tenuto conto delle considerazioni riportate ci si chiede con quali risorse il nostro Ente (5.400 abitanti) con un fondo per lavoro straordinario di circa € 4.000,00 potrà garantire il regolare svolgimento delle prossime consultazioni amministrative. Si chiede inoltre di chiarire se ai titolari di posizioni organizzative possano essere sempre liquidati compensi per lavoro straordinario elettorale o se ciò è consentito solo nel caso di rimborso delle spese da parte di altre amministrazioni interessate (regione, provincia,ministero dell'interno, ecc.).
Siamo orientati a condividere la lettura interpretativa rigorosa, fornita (e confermata più volte) dall’ARAN in ordine alla applicazione della disciplina dell’art. 14, comma 2, del CCNL 1.4.1999; pertanto solo le risorse che derivano di rimborsi del Ministero dell’interno in occasione di consultazioni elettorali, possono essere portate in aumento del fondo per il lavoro straordinario di cui al ripetuto art. 14.
Anche per i titolari di PO, la possibilità di fruire di compensi per prestazioni straordinarie elettorali (sia pure erogati a titolo di risultato), deve essere limitata ai soli casi nei quali le relative risorse derivano dai rimborsi del Ministero dell’interno (art. 39, comma 2 del CCNL 149.2000).
Per far fronte alle innegabili esigenze organizzative correlate alle prestazioni in occasione di elezioni comunali l’ente può ricorrere a due ipotesi:
a) utilizzare con molta parsimonia le scarse risorse disponibili per altre finalità, dando una priorità allo straordinario elettorale;
b) valutare la possibilità di adottare, in queste circostanza, un orario plurisettimanale (art. 17 del CCNL del 1995) che consente di distribuire in modo diversificato il monte ore ordinario settimanale (Esempio: alcune settimane con orario ordinario di 30 ore e altre settimane con orario ordinario di 42 ore).
Quesito
Con la presente si chiede il vostro parere in merito alla problematica emersa nel corso di un recente convegno, nel corso del quale il relatore, tra lo stupore generale, ha affermato che le prestazioni svolte dal personale dipendente in occasione del rinnovo degli organi comunali devono essere finanziate con le risorse del fondo per il lavoro straordinario, non potendo cioè l'Ente reperire ulteriori fondi a carico del bilancio.
Appare opinione comune che lo straordinario elettorale costituisca una delle eccezioni definite dal CCNL del comparto che consentirebbe l'incremento delle risorse in oggetto, oppure bisogna ritenere che l'eccezione è garantita solo se le risorse sono finanziate da altri Enti?
L'ARAN, in risposta ad analogo questito, ha sostenuto tra l'altro che ..."al di fuori delle ipotesi speciali, nessuna clausola contrattuale o legale consente di porre gli oneri per i compensi per lavoro straordinario direttamente a carico del bilancio dell'ente o di integrare, sempre a carico del bilancio dell'ente, le risorse dell'art. 14 del CCNL del 1.4.1999, neanche in occasione di consultazioni elettorali comunali."
Tenuto conto delle considerazioni riportate ci si chiede con quali risorse il nostro Ente (5.400 abitanti) con un fondo per lavoro straordinario di circa € 4.000,00 potrà garantire il regolare svolgimento delle prossime consultazioni amministrative. Si chiede inoltre di chiarire se ai titolari di posizioni organizzative possano essere sempre liquidati compensi per lavoro straordinario elettorale o se ciò è consentito solo nel caso di rimborso delle spese da parte di altre amministrazioni interessate (regione, provincia,ministero dell'interno, ecc.).
Risposta
Siamo orientati a condividere la lettura interpretativa rigorosa, fornita (e confermata più volte) dall’ARAN in ordine alla applicazione della disciplina dell’art. 14, comma 2, del CCNL 1.4.1999; pertanto solo le risorse che derivano di rimborsi del Ministero dell’interno in occasione di consultazioni elettorali, possono essere portate in aumento del fondo per il lavoro straordinario di cui al ripetuto art. 14.
Anche per i titolari di PO, la possibilità di fruire di compensi per prestazioni straordinarie elettorali (sia pure erogati a titolo di risultato), deve essere limitata ai soli casi nei quali le relative risorse derivano dai rimborsi del Ministero dell’interno (art. 39, comma 2 del CCNL 149.2000).
Per far fronte alle innegabili esigenze organizzative correlate alle prestazioni in occasione di elezioni comunali l’ente può ricorrere a due ipotesi:
a) utilizzare con molta parsimonia le scarse risorse disponibili per altre finalità, dando una priorità allo straordinario elettorale;
b) valutare la possibilità di adottare, in queste circostanza, un orario plurisettimanale (art. 17 del CCNL del 1995) che consente di distribuire in modo diversificato il monte ore ordinario settimanale (Esempio: alcune settimane con orario ordinario di 30 ore e altre settimane con orario ordinario di 42 ore).

GEPI- Messaggi: 379
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Straordinari elettorali
Ringrazio Gepi per l'ulteriore precisazione.
Pur coondividendo la ratio giuridica anche in questo caso come avvenne per il turn over 1 a 5 per i piccoli enti ritengo il tutto insostenibile e non attuabile nel concreto:
"a) utilizzare con molta parsimonia le scarse risorse disponibili per altre finalità, dando una priorità allo straordinario elettorale;
b) valutare la possibilità di adottare, in queste circostanza, un orario plurisettimanale (art. 17 del CCNL del 1995) che consente di distribuire in modo diversificato il monte ore ordinario settimanale (Esempio: alcune settimane con orario ordinario di 30 ore e altre settimane con orario ordinario di 42 ore).
Ora un piccolo ente con tre dipendenti o quattro ( e sono tanti ) necessita per le attivita' ordinarie del fondo art.14 ( parsimonia....ma per cortesia!!!)
Ho un addetto all'amministrativo . il tecnico e il ragioniere : provate a fare un orario plurisettimanale e ditemi come coprite tutte le ore ( sempre che i tre stiano bene in quel periodo altrimenti saltano le amministrative).
Non ho il caso ma vi assicuro che solleciterei il Sindaco a scrivere al Prefetto comunicando l'impossibilita' di osservare l'orario elettorale di apertura ed il Preftto dira' come ci si deve comportare.
Aran, Ancitel e congressisti ci dicono tutti come fare la guerra ma la domanda e' : hanno mai usato un fucile?
Dove vi e' carenza legislativa sia lo Stato e non il soggetto a provvedere : questo dovrebbe avvenire in uno stato di diritto.
L'interpretazione Aran mi pare data guardando la realta' di qualche altro pianeta del sistema solare.
Scusate lo sfogo.
Pur coondividendo la ratio giuridica anche in questo caso come avvenne per il turn over 1 a 5 per i piccoli enti ritengo il tutto insostenibile e non attuabile nel concreto:
"a) utilizzare con molta parsimonia le scarse risorse disponibili per altre finalità, dando una priorità allo straordinario elettorale;
b) valutare la possibilità di adottare, in queste circostanza, un orario plurisettimanale (art. 17 del CCNL del 1995) che consente di distribuire in modo diversificato il monte ore ordinario settimanale (Esempio: alcune settimane con orario ordinario di 30 ore e altre settimane con orario ordinario di 42 ore).
Ora un piccolo ente con tre dipendenti o quattro ( e sono tanti ) necessita per le attivita' ordinarie del fondo art.14 ( parsimonia....ma per cortesia!!!)
Ho un addetto all'amministrativo . il tecnico e il ragioniere : provate a fare un orario plurisettimanale e ditemi come coprite tutte le ore ( sempre che i tre stiano bene in quel periodo altrimenti saltano le amministrative).
Non ho il caso ma vi assicuro che solleciterei il Sindaco a scrivere al Prefetto comunicando l'impossibilita' di osservare l'orario elettorale di apertura ed il Preftto dira' come ci si deve comportare.
Aran, Ancitel e congressisti ci dicono tutti come fare la guerra ma la domanda e' : hanno mai usato un fucile?
Dove vi e' carenza legislativa sia lo Stato e non il soggetto a provvedere : questo dovrebbe avvenire in uno stato di diritto.
L'interpretazione Aran mi pare data guardando la realta' di qualche altro pianeta del sistema solare.
Scusate lo sfogo.

Paolo Gros- Admin
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Re: straordinario elezioni amministrative
Io, in bilancio, ho previsto un incremento delle spese per straordinario, in quanto nel fondo ho solamente 1.600,00 €. disponibili per straordinario. Diversamente che si fa? Blocchiamo le elezioni?... Ho già 25 giorni di ferie 2010 che non riesco a smaltire.

GEPI- Messaggi: 379
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Re: straordinario elezioni amministrative
Salvo altri, di questi tempi tutto è possibile, sulla possibilità di incremento può venirci incontro il parere n. 111/2010, con il quale la corte dei conti Toscana in risposta ad una richiesta di un comune in merito all'applicazione dell'art. 14, comma 9 d.l. 78/2010 ( limite 40%) ha risposto:
....omissis...
Le componenti da considerare escluse dalla determinazione della spesa sono : le spese di personale completamente a carico di altri enti o di soggetti privati; spesa per straordinario e altri oneri in caso di elezioni; .spese per la formazione e rimborsi di missioni; spese del personale trasferito dalla Regione per funzione delegate; oneri derivanti dai rinnovi contrattuali; spese per il personale appartenente alle categorie protette; spese del personale comandato in altre amministrazioni per il quale sia previsto il rimborso; spese per il personale a progetto assunto con contratti di tipo flessibile e finanziato con proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada; incentivi per la progettazione; incentivi per il recupero ICI ; diritti di rogito.
Evidentemente, nonostante siano spese di personale sono stralciabili e, quindi, da non considerare e non includere nei limiti del fondo per le risorse decentrate, alla stregua dell'incentivo ici, merloni ecc. ecc.
....omissis...
Le componenti da considerare escluse dalla determinazione della spesa sono : le spese di personale completamente a carico di altri enti o di soggetti privati; spesa per straordinario e altri oneri in caso di elezioni; .spese per la formazione e rimborsi di missioni; spese del personale trasferito dalla Regione per funzione delegate; oneri derivanti dai rinnovi contrattuali; spese per il personale appartenente alle categorie protette; spese del personale comandato in altre amministrazioni per il quale sia previsto il rimborso; spese per il personale a progetto assunto con contratti di tipo flessibile e finanziato con proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada; incentivi per la progettazione; incentivi per il recupero ICI ; diritti di rogito.
Evidentemente, nonostante siano spese di personale sono stralciabili e, quindi, da non considerare e non includere nei limiti del fondo per le risorse decentrate, alla stregua dell'incentivo ici, merloni ecc. ecc.

GEPI- Messaggi: 379
Data d'iscrizione: 19.10.10
Età: 54
Località: LUCANIA O BASILICATA
Spese per elezioni
Bravo Gepi,
questo ci aiuta senza dubbio in quanto instaura comunque una incerterzza .
La Corte infatti scrive "spesa per straordinario e altri oneri in caso di elezioni;" inserendolo tra due punto e virgola senmza specificare come ha fatto l'Aran se si tratti di elezioni a rimborso stato, regione , provincia o amministrative.
Lo ha scritto una Corte e tanto depone a nostra difesa se come giustamente dicevi tu e sostenevo anche io "Diversamente che si fa? Blocchiamo le elezioni?..."
Concordo sempre con i colleghi che vedono il bicchiere mezzo pieno in quanto il collega Gepi e' come tutti noi in prima linea, e per tornare al mio esempio ( Aran, Ancitel e congressisti ci dicono tutti come fare la guerra ma la domanda e' : hanno mai usato un fucile? ) , il fucile lo usa tutti i giorni.......
questo ci aiuta senza dubbio in quanto instaura comunque una incerterzza .
La Corte infatti scrive "spesa per straordinario e altri oneri in caso di elezioni;" inserendolo tra due punto e virgola senmza specificare come ha fatto l'Aran se si tratti di elezioni a rimborso stato, regione , provincia o amministrative.
Lo ha scritto una Corte e tanto depone a nostra difesa se come giustamente dicevi tu e sostenevo anche io "Diversamente che si fa? Blocchiamo le elezioni?..."
Concordo sempre con i colleghi che vedono il bicchiere mezzo pieno in quanto il collega Gepi e' come tutti noi in prima linea, e per tornare al mio esempio ( Aran, Ancitel e congressisti ci dicono tutti come fare la guerra ma la domanda e' : hanno mai usato un fucile? ) , il fucile lo usa tutti i giorni.......

Paolo Gros- Admin
- Messaggi: 16261
Data d'iscrizione: 30.07.10

Re: straordinario elezioni amministrative
Paolo Gros ha scritto:Bravo Gepi,
questo ci aiuta senza dubbio in quanto instaura comunque una incerterzza .
La Corte infatti scrive "spesa per straordinario e altri oneri in caso di elezioni;" inserendolo tra due punto e virgola senmza specificare come ha fatto l'Aran se si tratti di elezioni a rimborso stato, regione , provincia o amministrative.
Lo ha scritto una Corte e tanto depone a nostra difesa se come giustamente dicevi tu e sostenevo anche io "Diversamente che si fa? Blocchiamo le elezioni?..."
Concordo sempre con i colleghi che vedono il bicchiere mezzo pieno in quanto il collega Gepi e' come tutti noi in prima linea, e per tornare al mio esempio ( Aran, Ancitel e congressisti ci dicono tutti come fare la guerra ma la domanda e' : hanno mai usato un fucile? ) , il fucile lo usa tutti i giorni.......
Penso che, ormai, la Corte sappia che le spese per elezioni a carico di altri enti vanno allocate alle partite di giro e, quindi, ai fini del calcolo già non sono spese di personale. Evidentemente il riferimento è proprio alle spese per elezioni relative al rinnovo dei consigli comunali e del Sindaco.

GEPI- Messaggi: 379
Data d'iscrizione: 19.10.10
Età: 54
Località: LUCANIA O BASILICATA
straordinario elezioni
Mi permetto di affermare che secondo me non è possibile estrapolare in maniera semplicistica una frase dal parere della Corte Toscana 111/2010 ed interpretarla a proprio uso. Il testo infatti si rifà al paragrafo precedente
"In riferimento alla modalità di calcolo della spesa di personale, ai fini dell’applicazione della norma appena descritta, cioè il novellato comma 7 dell'art. 76 citato, la Sezione richiama quanto stabilito dalla Sezione delle Autonomie nelle linee guida al monitoraggio al bilancio di previsione 2010 (Delibera 9/2010), in cui sono elencate le componenti da includere e da escludere dal computo della spesa di personale"
per cui l'elencazione è solo indicativa e va confrontata con lre linee guida della Sezione delle Autonomie , delibera 9/2010. Nell'allegato a tale delibera viene precisato che tra le componenti escluse dalla determinazione della spesa ai sensi dell’art. 1, comma 557, l. n. 296/2006 ci sono anche
- Spese per il lavoro straordinario e altri oneri di personale direttamente connessi all’attività elettorale con rimborso dal Ministero dell’Interno, dalla Regione e dalla Provincia.
La descrizione non è nuova, era già presente nella Circolare ministeriale 9/2006 e , di anno in anno, sempre confermata dalla Sezione delle Autonomie della Corte in tutte le delibere inerenti la certificazione al bilancio o al conto.
Pertanto, e concludo, lo straordinario per lo svolgimento delle elezioni amministrative, secondo me, rientra senza dubbio nella spesa per il personale.
Sono invece pienamente d'accordo che il fondo di cui all'art.14 del CCNL possa essere tranquillamente incrementato in base all'art.39 del CCNL 2000.
"In riferimento alla modalità di calcolo della spesa di personale, ai fini dell’applicazione della norma appena descritta, cioè il novellato comma 7 dell'art. 76 citato, la Sezione richiama quanto stabilito dalla Sezione delle Autonomie nelle linee guida al monitoraggio al bilancio di previsione 2010 (Delibera 9/2010), in cui sono elencate le componenti da includere e da escludere dal computo della spesa di personale"
per cui l'elencazione è solo indicativa e va confrontata con lre linee guida della Sezione delle Autonomie , delibera 9/2010. Nell'allegato a tale delibera viene precisato che tra le componenti escluse dalla determinazione della spesa ai sensi dell’art. 1, comma 557, l. n. 296/2006 ci sono anche
- Spese per il lavoro straordinario e altri oneri di personale direttamente connessi all’attività elettorale con rimborso dal Ministero dell’Interno, dalla Regione e dalla Provincia.
La descrizione non è nuova, era già presente nella Circolare ministeriale 9/2006 e , di anno in anno, sempre confermata dalla Sezione delle Autonomie della Corte in tutte le delibere inerenti la certificazione al bilancio o al conto.
Pertanto, e concludo, lo straordinario per lo svolgimento delle elezioni amministrative, secondo me, rientra senza dubbio nella spesa per il personale.
Sono invece pienamente d'accordo che il fondo di cui all'art.14 del CCNL possa essere tranquillamente incrementato in base all'art.39 del CCNL 2000.
siro trolese- Messaggi: 27
Data d'iscrizione: 04.01.11
Elezioni amministrative
Tutti ammettiamo quanto espresso dalle Corti , non in ultimo la Corte Lombardia con LOMBARDIA/811/2009/PAR:
"Conclusivamente la Sezione ritiene corretta l’interpretazione favorevole a non
escludere dal computo della spesa di personale gli oneri relativi ai compensi per
lavoro straordinario corrisposti per le attività inerenti le consultazioni elettorali di
esclusiva pertinenza dell’ente locale."
In quanto , come detto e' possibile "comprimere la spesa " con articolazioni diverse etc etc etc .
Che tali conclusioni si ammettano non significa pero' che si debbano anche condividere .
Nel concreto , ad esempio il caso di Gepi, ma sono tantissimi ...che si fa' operativamente??????????
" Io, in bilancio, ho previsto un incremento delle spese per straordinario, in quanto nel fondo ho solamente 1.600,00 €. disponibili per straordinario. Diversamente che si fa? Blocchiamo le elezioni?... Ho già 25 giorni di ferie 2010 che non riesco a smaltire. "
Quanti altri colleghi sono in questa situazione , come disponiamo la " compressione della spesa " ?
Cio' che dice ad esempio la Corte e' che : " v’è da osservare che il carattere obbligatorio e non ricorrente di talune spese quali quelle per le consultazioni amministrative non si traduce automaticamente in un vincolo di spesa incomprimibile"
Questa affermazione non e' dedotta ed e' espressa ma ...perche' non spiegano anche come "comprimere" !!!!!!
Conosco la realta' di un Comune con tre dipendente di cui uno part time : che caspita comprimo?
"Conclusivamente la Sezione ritiene corretta l’interpretazione favorevole a non
escludere dal computo della spesa di personale gli oneri relativi ai compensi per
lavoro straordinario corrisposti per le attività inerenti le consultazioni elettorali di
esclusiva pertinenza dell’ente locale."
In quanto , come detto e' possibile "comprimere la spesa " con articolazioni diverse etc etc etc .
Che tali conclusioni si ammettano non significa pero' che si debbano anche condividere .
Nel concreto , ad esempio il caso di Gepi, ma sono tantissimi ...che si fa' operativamente??????????
" Io, in bilancio, ho previsto un incremento delle spese per straordinario, in quanto nel fondo ho solamente 1.600,00 €. disponibili per straordinario. Diversamente che si fa? Blocchiamo le elezioni?... Ho già 25 giorni di ferie 2010 che non riesco a smaltire. "
Quanti altri colleghi sono in questa situazione , come disponiamo la " compressione della spesa " ?
Cio' che dice ad esempio la Corte e' che : " v’è da osservare che il carattere obbligatorio e non ricorrente di talune spese quali quelle per le consultazioni amministrative non si traduce automaticamente in un vincolo di spesa incomprimibile"
Questa affermazione non e' dedotta ed e' espressa ma ...perche' non spiegano anche come "comprimere" !!!!!!
Conosco la realta' di un Comune con tre dipendente di cui uno part time : che caspita comprimo?

Paolo Gros- Admin
- Messaggi: 16261
Data d'iscrizione: 30.07.10

somme per referendum
E' giusto appostare le somme per il referendum al titolo IV spese per servizi conto terzi?
michela di colandrea- Messaggi: 138
Data d'iscrizione: 30.03.11
Spese referndum
Si, lo ritengo assolutamente corretto.

Paolo Gros- Admin
- Messaggi: 16261
Data d'iscrizione: 30.07.10

Re: straordinario elezioni amministrative
contenere le spese per straordinari relativi alle elezioni amministrative o referendarie a mio parere significa che non potranno essere (autorizzati e)effettuati straordinari per un quantitativo di spesa complessivo superiore a quello delle elezioni precedenti ....quindi se nelle precedenti elezioni amministrative avevo speso 5000 euro per straordinari ,contenimento della spesa significa ridurre o comunque eguagliare quella spesa (ossia 5000) e lo stesso per i referendum...

francodan- Messaggi: 2877
Data d'iscrizione: 07.10.10
Località: nel verde della lomellina (estremo sud ovest lombardia)
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