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Strane ordinanze

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Strane ordinanze

Messaggio  Paolo Gros il Gio 5 Gen 2012 - 1:43

Vero e' che in materia di ordinanze strane l'Italia si spreca ma :

ORDINA
per le motivazioni riportate nelle premesse del presente provvedimento qui richiamate a far parte integrante e sostanziale del presente atto:
In caso di nevicate o formazione di ghiaccio che si verifichino sul territorio comunale:
ai pedoni, qualora il fondo stradale risulti essere ghiacciato o comunque in condizioni tali da non permettere un’agevole andatura, di indossare calzature idonee (scarponcini) munite di appositi ramponcini;


questa ordinanza al link

http://www.comune.bardonecchia.to.it/doc/ORD19.pdf

e' davvero inconsueta Very Happy
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Paolo Gros
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definizione giurisprudenziale di contingibilità e di urgenza

Messaggio  Paolo Gros il Sab 7 Gen 2012 - 0:17

Un esame tecnico amministrativo dell'ordinanza mi porta a considerare , a favore di chi intenda assumerne di similari che :
....In caso di nevicate o formazione di ghiaccio ...non ha la caratteristica della contingibilita' poiche' e' pensabile che nelle stazioni sciistiche prima o poi nevichi e neppure dell'urgenza poiche' e' assolutamente prevedibile una nevicata , che non e' sicuramente un evento eccezionale in rapporto alla localita' geografica.

Con la Sentenza n. 97/2007, il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia ha ripreso una definizione giurisprudenziale di contingibilità e di urgenza dei provvedimenti extra ordinem, cioè da adottare quando l’ordinamento non prevede certe prescrizioni e doveri. Nella relativa pronuncia si evince che la parola “Contingibile”, termine arcaico usato oramai solamente nel diritto pubblico, deriva dal latino cum tangěre [b]il quale indica un evento imprevedibile[/b]. Di conseguenza, nel diritto tali atti devono essere straordinari rispetto alle leggi e norme ordinarie ed esso deve coniugarsi con l’urgenza; poiché per far fronte ai relativi problemi causati da eventi eccezionali, non esistono regole già predisposte. In più, i corrispondenti decreti contingibili ed urgenti devono essere a tempo determinato e circoscritti nella fattispecie disciplinante

Della contingibilità, quindi, si deve predicare l’accidentalità e la causalità, cioè l'estraneità al percorso logico e razionale che ci si sarebbe potuti ragionevolmente attendere; l’eccezionalità, vale a dire il porsi, come eccezione, alla regola degli eventi, cioè, ancora, al dispiegarsi razionale di essi che la ragione e l’id quod plerumque accidit suggerisce e ci permette di attenderci; l’imprevedibilità, che è attributo naturale di un avvenimento il quale, proprio perché eccezionale, accidentale e casuale come detto, non può essere previsto. Sotto questo profilo occorre un approfondimento. Se per imprevedibile si intende solo un avvenimento la cui esistenza la mente umana non può ipotizzare, si tocca la categoria logica della impossibilità razionale. Ma l’imprevedibilità nel senso più comune che qui interessa, è qualcosa di meno, cioè è l’attributo di un evento altamente improbabile, ma anche di un evento possibile e perfino probabile, ma incerto sia nell’an, sia soprattutto nel quando. Un terremoto in una zona molto sismica e come tale riconosciuta è evento probabile, talvolta probabilissimo, in questo senso previsto, cioè ragionevolmente atteso, ma del tutto imprevedibile nel suo momento di accadimento. Come ci insegna la filosofia della scienza, la conoscenza di tali avvenimenti può essere di natura statistica, ma non sperimentale, sì che di essi non si può postulare la regola, cioè l’assoluta previsione della ripetibilità del fenomeno, ma solo la quantità percentuale della probabilità.

Il concetto di contingibilità, nel diritto pubblico, rinvia quindi ad un evento che, deviando dalla catena regolare, e regolata, degli avvenimenti non può essere affrontato che con strumenti anch’essi devianti rispetto alla catena regolare, e regolata, della attività amministrativa. Con strumenti, in sintesi, extra ordinem, là dove l’ordo cui si riferisce il brocardo non è l’ordinamento giuridico, ma l’ordine naturale dell’azione amministrativa. Di per sé anche l’intervento extra ordinem è pur sempre all’interno dell’ordinamento giuridico e da esso normato.

Si è detto che contingibilità si coniuga con intervento, ma solo nella misura in cui essa si accompagni alla urgenza. In questo senso urgenza possiede al contempo due significati: necessità e sveltezza. Necessità, perché l’evento contingente deve essere annullato solo se e quando determini l’insorgere di un interesse che non sarebbe nato se non si fosse verificato l’evento. Se l’evento contingente non determina un bisogno particolare, cioè se non richiede un intervento riparatore, non sussiste l’urgenza, cioè il bisogno, di intervenire. D’altra parte urgenza è altresì sveltezza nel provvedere, giacché l’improvviso bisogno può essere tale da danneggiare irreparabilmente l’interesse per il solo fatto del passare del tempo. Ciò non dipende dalla gravità dell’offesa, ma dalla sua natura intrinseca. Paradossalmente l’offesa massima della morte della persona o della distruzione della cosa può non richiedere un intervento urgente, proprio attesa la ormai irreparabilità del fatto e quindi l’inutilità di una qualsiasi misura potenzialmente riparatrice.

Questi principi, ormai abbondantemente approfonditi dalla secolare giurisprudenza del Consiglio di Stato, sono alla base del generale potere di ordinanza, così come di una serie di eccezioni al normale procedimento, le quali tutte sono accomunate da un criterio ermeneutico comune: esse inducono l’eccezione, cioè la deviazione, dall’ordine naturale del potere e dell’esercizio del potere amministrativo, sia sotto il profilo della competenza, sia nella procedura, sia nella potestà esercitata. Esse sono, quindi, di stretta interpretazione non solo con riferimento alle norme che le prevedono, ma anche degli eventi che le giustificano.

Di più, esse sono sempre di durata temporanea. La deviazione dall’ordinato procedimento o dall’ordinato riparto delle competenze e, di più, dall’ordinato dispiegarsi del rapporto autorità libertà, deve trovare soluzione nella misura ordinaria che l’ordinamento giuridico pone a disposizione per il soddisfacimento dell’interesse improvvisamente sorto alla ribalta in maniera contingibile
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Re: Strane ordinanze

Messaggio  francodan il Sab 7 Gen 2012 - 1:00

penso che effettivamente parlare di imprevedibilità e straordinarietà in una località montana di formazione ghiaccio e neve è fuori luogo....un provvedimento del genere nasce pensodalla necessità per il comune di cautelarsi contro richieste di risarcimento da insidie stradali...ma andrebbe previsto o nel regolamento comunale di polizia o con una semplice ordinanza gestionale del rresponsabile del serrvizio (non del sindaco)
in genere le ordinanze sindacali di urgenza e necessità difficilmente reggono ad un giudizio di tar proprio perchè strumenti da utilizzare in casi eccezionali .....

ne approfitto per compiacermi della validità del forum che vedo viaggia oltre i 5000 iscritti....

saluti franco d'angelo
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Re: Strane ordinanze

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