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congedo biennale retribuito

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congedo biennale retribuito

Messaggio  ketty il Lun 17 Gen 2011 - 15:58

Salve vorrei un vostro parere su un caso particolare!! un dipendente compie 65 anni ad agosto 2011 con 17 anni di contributi inpdap ora chiede questo congedo x 2 anni per assistere la moglie, a livello previdenziale cosa succede??GRAZIE a chi vorrà aiutarmi..

ketty

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Congedo biennale

Messaggio  Paolo Gros il Lun 17 Gen 2011 - 16:29

Caschi a fagiolo perche' in giornata rispondendo a Mario2127 ( leggendo due anni in luogo di due mesi ) si e' affrontato il problema.

La Legge 388/2000 (articolo 80, comma 2, poi ripreso dall'articolo 42, comma 5 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151) ha integrato le disposizioni previste dalla Legge 53/2000 introducendo l'opportunità, per i genitori di persone con handicap grave, di usufruire di due anni di congedo retribuito .L'articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 prevede che i periodi di congedo, al massimo due anni come già detto, possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato. Il beneficio è frazionabile anche a giorni interi. Gli Istituti previdenziali non prevedono invece la frazionabilità ad ore. Anche in questo caso, diverse sono le indicazioni degli Istituti previdenziali, soprattutto rispetto al calcolo dei giorni fruiti.L'articolo 42, comma 5 del Decreto Legislativo n. 151/2001 prevede che questi congedi debbano essere retribuiti con un'indennità corrispondente all'ultima retribuzione percepita e coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici. L'indennità e la contribuzione figurativa spettano fino ad un importo complessivo massimo di 36.151,98 Euro annue per il congedo di durata annuale. Detto importo è rivalutato annualmente, a decorrere dall'anno 2002, sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L'indennità e il contributo figurativo vengono rapportati a mesi e giorni in misura proporzionale, se il congedo è richiesto per periodi frazionati. Su tale aspetto i vari enti previdenziali di riferimento si sono espressi con proprie circolari. I periodi di congedo in oggetto sono valutabili per intero ai fini del solo trattamento di quiescenza
I contributi da versare a questo Istituto, nella fattispecie, dovranno essere commisurati alla retribuzione percepita. Soccorre, infatti, nella materia la normativa di cui al decreto legislativo 564/96, che , per quanto attiene i soli effetti pensionistici, reca disposizioni in tema di contribuzione figurativa. In particolare,.7 dal disposto dell'art.2 del decreto si evince chiaramente che gli enti e le amministrazioni di appartenenza sono comunque tenute al versamento dei contributi sulle retribuzioni di fatto corrisposte; in mancanza, ovvero in caso di riduzione del trattamento economico la retribuzione sarà calcolata per intero ai fini pensionistici, con onere a carico di questo Istituto. L'istituto della contribuzione figurativa, quindi, si applica solo se la retribuzione è mancante o ridottaIl riferimento all'istituto della copertura figurativa, pertanto, contenuto nella norma, rapportato al tetto retributivo, non può che avere destinatari, datori di lavoro privati, iscritti alla gestione dell'A.G.O., sia ai fini assicurativi per le prestazioni di maternità che pensionistici
E, pertanto, a fronte di pagamento di retribuzioni nei casi di congedo tutelati dalla legge, devono essere versati i relativi contributi previdenziali.

Cio' detto nella fattispecie il soggetto potra' fruire del beneficio da oggi al compimento del 65esimo anno di eta' con le retribuzioni versate come indicato precedentemente.
L'attesa della finestra differita ( 1 anno ) non potra' essere oggetto del beneficio in quanto il medesimo beneficio e' esteso al raggiungimento del solo diritto a pensione.

Paolo Gros
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