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incompatibilità sindaco e consigliere comunale

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incompatibilità sindaco e consigliere comunale

Messaggio  viorel il Mer 11 Giu 2014 - 5:01

In un comune con meno di mille abitanti viene istituita una fondazione dove il socio fondatore è il comune stesso. Il presidente della fondazione è il sindaco ed i consiglieri sono solo e soltanto i consiglieri di maggioranza. Dopo alcuni mesi dalla istituzione, la fondazione riceve, per lavori di completamento di una casa per anziani (oggetto iniziale della fondazione) una somministrazione da parte del comune di 100.000 euro derivanti da un mutuo contratto a carico del comune stesso con la Cassa DDPP. Successivamente la fondazione ottiene il servizio di spazzamento delle vie dal comune ed una conseguente elargizione da parte dell'ente comunale di euro 39800 senza regolare gara. Il servizio dello spazzamento è stato già svolto per alcuni mesi da giovani a chiamata diretta dello stesso sindaco poichè presidente della fondazione. Con le elezioni comunali il sindaco viene rieletto e proclamato sindaco dai presidenti di seggio riuniti e continua a svolgere la doppia funzione. E' tutto completamente legale? Visto che la fondazione non ha altre entrate ne altri fondi poichè di breve istituzione può essere gestita dallo stesso sindaco che peraltro è anche responsabile dell'ufficio finanziario del comune ed il consiglio della fondazione coincide in parte con alcuni consiglieri rieletti? Non vi sono conflitti di interesse? Se vi sono, visto che a breve deve esserci la convalida degli eletti, è opportuno oppure doveroso da parte della minoranza a conoscenza dei fatti (in parte già precedente minoranza) dichiarare nel primo consiglio la incompatibilità del sindaco e di alcuni consiglieri?

viorel

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re

Messaggio  Paolo Gros il Mer 11 Giu 2014 - 23:07

beh...
Sono incompatibili con la carica di sindaco, consigliere comunale o circoscrizionale:

1) l'amministratore o il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente, istituto o azienda soggetti a vigilanza, e in cui vi sia almeno il 20 per cento di partecipazione, da parte dell'ente locale o che dallo stesso riceva, in via continuativa, una sovvenzione in tutto o in parte facoltativa quando la parte facoltativa supera il 10 per cento del totale delle entrate dell’ente (articolo 63, comma 1, numero 1), del decreto legislativo 267/2000);

2) coloro che, come titolari, amministratori, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento hanno parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell'interesse del comune ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della Regione (articolo 63, comma 1, numero 2), del decreto legislativo 267/2000), sempre che non si tratti di cooperative o consorzi di cooperative iscritti negli appositi pubblici registri (articolo 63, comma 2).
Nulla rileva se gli incarichi sono stati assunti in epoca anteriore allo svolgimento della consultazione elettorale (Ministero dell’interno, parere 23 luglio 1997 e Direzione regionale per le autonomie locali - Servizio degli affari giuridici e della consulenza, 17 maggio 1995);

3) il consulente legale, amministrativo e tecnico che presta opera in modo continuativo in favore delle imprese soggette a vigilanza o sovvenzionate e di quelle che hanno parte in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti nell’interesse dell'ente o sovvenzionate dall’ente in modo continuativo e non in base a una legge nazionale o regionale (articolo 63, comma 1, numero 3), del decreto legislativo 267/2000).
Il libero professionista che assume incarichi nel comune di cui è stato eletto amministratore non si trova in situazione di incompatibilità se tali incarichi hanno carattere di saltuarietà (Ministero dell’interno, parere 28 dicembre 1998);

4) coloro che hanno lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile o amministrativo con l’ente di cui sono amministratori; la pendenza di una lite tributaria ovvero di una lite promossa con azione popolare non determina incompatibilità (articolo 63, comma 1, numero 4), del decreto legislativo 267/2000). Tale ipotesi di incompatibilità non si applica per fatto connesso con l’esercizio del mandato (comma 3).
Non è sufficiente ad integrare la condizione della lite pendente la sola esistenza di un processo civile o amministrativo, essendo necessario che si sia determinata una concreta contrapposizione tra le due parti (Corte di cassazione - Sezioni civili: I Sezione, 9 aprile 1992, n. 4357).
I contenziosi innanzi al giudice amministrativo nei confronti di atti del sindaco quale ufficiale di governo non determinano per lo stesso una situazione di incompatibilità (Corte di cassazione - Sezioni civili: I Sezione, 15 gennaio 1973, n. 130).
Il giudizio per responsabilità amministrativa o contabile innanzi alla Corte dei conti non concreta una causa di incompatibilità (Corte di cassazione - Sezioni civili: I Sezione, 12 settembre 1992, n. 10421);

5) coloro che, per fatti compiuti quando erano amministratori o dipendenti del comune ovvero di istituto o azienda da questo dipendente o vigilato, sono stati, con sentenza passata in giudicato, dichiarati responsabili verso l'ente, istituto o azienda e non hanno ancora estinto il debito (articolo 63, comma 1, numero 5), del decreto legislativo 267/2000;

6) coloro che, avendo un debito liquido ed esigibile, verso il comune ovvero verso istituto od azienda da esso dipendente, è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (articolo 63, comma 1, numero 6), del decreto legislativo 267/2000).
Non rientra nei casi di incompatibilità l’amministratore che sia subentrato nelle cariche sociali di un sodalizio in debito verso il comune (Corte di cassazione - Sezioni civili: I Sezione, 7 aprile 1992, n. 4266);

7) coloro che, nel corso del mandato, vengono a trovarsi in una delle condizioni di ineleggibilità previste dalla legge (articolo 63, comma 1, numero 7), del decreto legislativo 267/2000).
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INDENNITA' DI FUNZIONE SINDACO

Messaggio  LORY 60 il Ven 20 Giu 2014 - 23:26

NEL MIO COMUNE E' STATO ELETTO IL NUOVO SINDACO ED OCCORRE FISSARE LA INDENNITA' DI FUNZIONE DA CORRISPONDERE AGLI AMMINISTRATORI. FACENDO RICERCHE VARIE SU INTERNET HO VISTO CHE ALCUNI COMUNI ADOTTANO UNA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE PER LA FISSAZIONE DEI COMPNESI, FATTA SALVA LA DELIBERA DI CONSIGLIO PER L'INVARIANZA DELLA SPESA. IL MIO SEGFRETARIO COMUNALE AFFERMA CHE INVECE OCCORRE UNA DETERMINA DELL'UFFICIO ECONOMICO FINANZIARIO. QUALCUNO PUO' AIUTARMI? GRAZIE INFINITE

LORY 60

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Re: incompatibilità sindaco e consigliere comunale

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