Gli Enti locali -Paolo Gros e Marco Lombardi on web
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BILANCIO PATTO 2011

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BILANCIO PATTO 2011

Messaggio  andrea01 il Ven 17 Dic 2010 - 13:54

CORTESEMENTE, secondo Voi
Il Bilancio 2011 deve essere redatto in base a quale obiettivo da rispettare,
l'obiettivo specifico o in base al Saldo finanziario uguale a zero!.
Cioè se l'obettivo specifico di Un Ente Calcolato con le nuove regole e ad es +1.308, il bilancio in sede preventiva cosa deve rispettare l'obiettivo specifico +1.308 o il Saldo finanziario = a zero?.
Grazie

andrea01

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Patto 2011

Messaggio  Paolo Gros il Ven 17 Dic 2010 - 14:20

. Il saldo finanziario tra entrate finali e spese finali calcolato in termini di competenza mista è costituito dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni, per la parte corrente, e dalla differenza tra incassi e pagamenti, per la parte in conto capitale, al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti.( comma 89)
A decorrere dall’anno 2011, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti conseguono l’obiettivo strutturale del patto di stabilità interno realizzando un saldo finanziario espresso in termini di competenza mista, come definito al comma 89, pari a zero.
. Per l’anno 2011, il saldo finanziario di cui al comma 89 è ridotto di una misura pari al 50 per cento della differenza tra l’obiettivo di saldo determinato ai sensi del comma 89 e quello previsto dall’articolo 77-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, se la differenza risulta positiva; tale saldo è incrementato nella stessa misura del 50 per cento se la differenza risulta negativa.

La teleologia e' il saldo finanziario pari a zero.

Paolo Gros
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Patto 2011

Messaggio  ullifa il Ven 17 Dic 2010 - 15:39

Il calcolo del patto è quello illustrato da Paolo. Se il risultato è positivo quello è il tuo saldo, se il risulatato è negativo il saldo sarà comunque "0"

es. obiettivo ante riforma -400
spesa corrente =332
taglio =122
Verifica 50%= 305
nuovo saldo = - 95 (ossia negativo) da cui l'obiettivo =0 ( se non ho sbagliato qualcsa)

Se vedi italia oggi del 17/12/2010 "Il nuovo Patto penalizza il Nord" vedi i saldi di patto stimato e nessuno è zero.

La nuova formulazioen del patto è stata fatta, secondo me, per eliminare l'eccessivo vantaggio di quegli enti che partivano da un saldo negativo.

questa la mia opinione se non ho sbagliato qualcosa

ullifa

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Patto 2011

Messaggio  Paolo Gros il Ven 17 Dic 2010 - 15:52

Il o la collega Ullifa ( dal nick non desumo ) a cui porgo il benvenuto/a nel forum ha reso un esempio da manuale e concordo appieno.
( zero era la sola teleologia a cui tendere dal negativo ovvero la ratio giuscontabile del provvedimento)
Ullifa con un esempio ha meglio spiegato.

Paolo Gros
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PATTO 2011-APPLICAZIONI

Messaggio  andrea01 il Ven 17 Dic 2010 - 21:20

Si evince che in base alle nuove regole del patto di stabilità 2011 occorre che gli enti
rispettino entrambi gli obiettivi, quello strutturale (che deve essere
almeno pari a zero) e quello specifico. E' evidente che rispettando
l'obiettivo specifico si rispetta anche quello strutturale, in quanto
l'obiettivo specifico sarà di importo più alto rispetto a zero.
Ma se come dici che la nuova formulazione del patto è stata fatta, per eliminare l'eccessivo vantaggio di quegli enti che partivano da un saldo negativo,nulla O POCO , quindi, è stato fatto per quelli enti che con tutti i correttivi si trovano ad avere un saldo positivo e quindi a redigere un bilancio pari all’obiettivo specifico….o mi sbaglio!!!!

andrea01

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Patto 2011

Messaggio  Paolo Gros il Ven 17 Dic 2010 - 21:40

Riassumendo
Obiettivo strutturale

Va assicurato il raggiungimento dell'"obiettivo strutturale" uguale per tutti gli enti, cioè il saldo zero di competenza mista (competenza di parte corrente e cassa di conto capitale) Questa operazione permette una certa libertà di manovra agli enti "virtuosi", cioè per quelli che registrano un avanzo nel saldo di competenza mista

Obiettivo specifico

Calcolata la media della spesa corrente nel triennio 2008 (per esempio 1.000).
Si applica al dato la percentuale di miglioramento prevista dalla manovra (11,4%; 11,4% di mille, cioè 114).
Dalla somma ottenuta si sottrae l'entità dei trasferimenti subiti dall'ente per effetto della manovra correttiva (per esempio 50: quindi 114 - 50 = 64).

Per arrivare all'obiettivo definitivo, occorre calcolare la differenza fra il saldo ottenuto con le nuove regole rispetto quello previsto dalle regole previgenti.
Se la differenza è positiva, il 50% del valore viene detratto al nuovo obiettivo; se è negativa, il 50% è aggiunto.
Regole previgenti : sembra un po' una clausola per la salvaguardia in modo che le nuove regole non finiscano per rivelarsi troppo penalizzanti rispetto alle vecchie
ed ecco che si deve fare la sottrazione fra vecchio e nuovo obiettivo.

Quindi Il criterio meritocratico dovrebbe essere alla base dell'«obiettivo strutturale», cioè quello uguale per tutti gli enti locali, a cui la legge di stabilità impone di chiudere il 2011 con «saldo zero» in termini di competenza mista.
Il meccanismo è decisamente poco chiaro e, pur volendo rappresentare una clausola di garanzia per gli enti,trasforma il patto di stabilità in un'astrazione matematica completamente avulsa e scollegata dallo stato reale dei conti.
Pare che i tecnici del Ministero che hanno partorito il meccanismo abbiano poche idee ma molto ben confuse !
.......e comunque a me sono riusciti a confonderle ...!!!!

Paolo Gros
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Patto 2011

Messaggio  Paolo Gros il Sab 18 Dic 2010 - 9:07

Andrea01 ci scrive : " nulla O POCO , quindi, è stato fatto per quelli enti che con tutti i correttivi si trovano ad avere un saldo positivo e quindi a redigere un bilancio pari all’obiettivo specifico"

Si potrebbe parlare all'infinito ma mi limito a riportare le dichiarazioni del Sindaco di Vicenza ,in seduta pubblica , riferibili alla deduzione fatta dal collega:

"Così com’è ora – ha dichiarato il sindaco Variati – la manovra è un’operazione ingiusta e schifosa, soprattutto perché tiene come riferimento per i tagli i conti del 2009, senza distinguere tra Comuni virtuosi e Comuni spreconi. Noi, che l’anno scorso ci siamo impegnati nel rigido controllo della spesa, nella riduzione dei mutui, nel rispetto del patto di stabilità, ora veniamo trattati alla stregua di chi ha sforato il patto e non ha attivato alcuna manovra virtuosa. In poche parole, sono stato uno stupido a pretendere il rigore che mi era stato richiesto dal Governo, perché il contenimento che con estrema difficoltà ho garantito diventa ora il punto di partenza per dirmi quanto dovrò spendere e investire in meno nel 2011!

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Re: BILANCIO PATTO 2011

Messaggio  ullifa il Sab 18 Dic 2010 - 12:24

A mio parere dire che la manovra sia ingiusta o giusta è come disquisire sul sesso degli angeli. Già in passato abbiamo assistito a condoni tombali per gli enti che avevano sforato il patto ( se non ricordo male 2007) ed il legislatore ci ha messo solo 10 anni per capire che chi sforava di un euro non poteva avere le stesse sanzioni di chi per cifre superiori. Sono un po di anni che ho sempre pensato che fosse necessaria la creazione di un "avanzo Di patto" o di patto triennale, ma poiche il nostro legislatore non vede piu avanti di 3 mesi ( si veda la fiducia ad un governo instabile) probabilmente non si fara mai.

In conclusione a me che il patto sia giusto o meno non interessa, mi interessa che il messaggio arrivi forte e chiaro agli amministratori che spesso vedono nei tecnici dei vecchi e polverosi ostacoli al raggiungimento dei loro obiettivi.

ullifa

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Messaggio  Paolo Gros il Sab 18 Dic 2010 - 12:40

Pienamente in accordo con " ...a me che il patto sia giusto o meno non interessa, mi interessa che il messaggio arrivi forte e chiaro agli amministratori che spesso vedono nei tecnici dei vecchi e polverosi ostacoli al raggiungimento dei loro obiettivi"
E da " professionisti dei conti" spero che i colleghi concordino nel fatto che " Il meccanismo è decisamente poco chiaro e, pur volendo rappresentare una clausola di garanzia per gli enti,trasforma il patto di stabilità in un'astrazione matematica completamente avulsa e scollegata dallo stato reale dei conti."
Come dice Ullifa non sta' a noi come tecnici il giudizio politico certo e' che se tutto fosse piu' chiaro e meno macchinoso sarebbe forse piu' semplice spiegarlo a chi amministra .


Paolo Gros
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PATTO 2011 E SCELTE....

Messaggio  andrea01 il Sab 18 Dic 2010 - 16:12

.....Ai Quali poco interessa se le regole sono chiare o meno,Loro interessa solo il raggiungimento degli obiettivi prefissati(giustamente),e magari pretendere dai tecnici le dovute ...(legali!) scappatoie.Certo con queste regole poco chiare e tutto piu difficile e ricordo,senza polemiche,che tra "scelte" tecniche, e giudizi politici, non ci passa gran che di differenza,......una scelta invece di.....un'altra ...e politica,quindi il diritto di commentarle (giudicale) o suggerire alternative ...Anci... CI DEVE interessare.

andrea01

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Patto 2011

Messaggio  Paolo Gros il Sab 18 Dic 2010 - 16:26

Le opinioni dei colleghi, che rispetto in modo incondizionato , mi confermano che il nostro e' davvero un mestiere difficile e che ....tutto il mondo e' paese ( saggezza popolare ).
La nostra e' una posizione scomoda e spesso difficile da sostenere .
Tutto sommato condivedere le esperienze ci aiuta a sentirci professionalmente meno soli e forse anche ...un po' piu' forti.

Paolo Gros
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