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Le conclusioni su un bilancio 2011 di un autorevole Revisore
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Le conclusioni su un bilancio 2011 di un autorevole Revisore
Pubblico per i colleghi le conclusioni finali rese dal Revisore di un ente , che ritengo persona molto preparata ( il nostro mestiere l'ha fatto per molti anni) ed attenta, sul progetto di bilancio 2011/2013
E' una bella riflessione , piu' che tecnica, morale, ma legata proprio alla moralita' del nostro lavoro che spesso i politici non apprezzano ma che a contrario i Revisori sanno valutare .
"Concluso l’esame del bilancio previsionale triennale 2011/13, mi torna in mente il rapporto Censis 2010 fresco di stampa, dal quale estrapolo dal contesto due immagini che mi hanno colpito e che rappresentano il nucleo del rapporto stesso, per poi porgere la mia riflessione:
-la prima è una considerazione:“gli italiani galleggiano su una società appiattita…”
-la seconda è un pensiero del Presidente De Rita: “Cambiare, dare il giusto peso alle norme e alle regole”, perché “dove la legge conta sempre meno non c’è prospettiva”.
E’, come conclude De Rita, un campo di calcio senza porte.
Ecco, mi è corso in aiuto questo “rapporto” per aiutarmi a esprimere un pensiero sul previsionale in esame, che rappresenta contemporaneamente l’eccezione in un Paese ove quasi nessuno degli ottomila Enti Locali ha pensato di dotarsi del proprio strumento di programmazione e gestione nei tempi giusti e la regola normativa non rispettata se si pensa a chi questo lavoro non lo ha fatto.
Non esiste ancora il solito provvedimento di proroga, che oramai è diventato prassi consolidata, e tutti o quasi preferiscono aspettare anziché fare. Il Comune di xxxx ha fatto senza aspettare; lo ha fatto a legislazione vigente, nel rispetto sia dei provvedimenti “Brunetta” 2009 e “Tremonti” 2010, ma senza aspettare la finanziaria che ancora non c’è e che, proprio perché tardiva, si porterà dietro la naturale proroga dei termini che tutti si aspettano……… per fare dopo, ma non per fare meglio, anche perché iniziare la gestione 2011 senza bilancio approvato significa viaggiare con la marcia ridotta.
Vale la stessa esortazione del direttore del Censis sul rispetto delle regole, per constatare come progettare un previsionale in pareggio effettivo senza l’aiuto di artifici contabili o sostegni straordinari, quali gli oneri di urbanizzazione a sostegno della spesa corrente ordinaria, senza incrementare il prelievo sociale, creando nel contempo avanzo economico da destinare a investimento e non incrementare il grado generale di indebitamento a lungo, è cosa possibile.
Un bilancio, seppure solo di previsione per ora, che parte con questi contenuti, è un bilancio sano e rappresenta, nel panorama generale della realtà nazionale una eccezione da citare quale esempio da seguire ed obiettivo da perseguire.
Mi sono permesso questa considerazione finale perché in un panorama che offre una visione pessima della cultura del bilancio e della programmazione, che sono diventate materie cadute in desuetudine di pari con il degradato stato della finanza pubblica a quella locale compresa e attivamente partecipe, vedere rispettati e applicati i principi che regolano la costruzione del bilancio pubblico è momento da sottolineare."
E' una bella riflessione , piu' che tecnica, morale, ma legata proprio alla moralita' del nostro lavoro che spesso i politici non apprezzano ma che a contrario i Revisori sanno valutare .
"Concluso l’esame del bilancio previsionale triennale 2011/13, mi torna in mente il rapporto Censis 2010 fresco di stampa, dal quale estrapolo dal contesto due immagini che mi hanno colpito e che rappresentano il nucleo del rapporto stesso, per poi porgere la mia riflessione:
-la prima è una considerazione:“gli italiani galleggiano su una società appiattita…”
-la seconda è un pensiero del Presidente De Rita: “Cambiare, dare il giusto peso alle norme e alle regole”, perché “dove la legge conta sempre meno non c’è prospettiva”.
E’, come conclude De Rita, un campo di calcio senza porte.
Ecco, mi è corso in aiuto questo “rapporto” per aiutarmi a esprimere un pensiero sul previsionale in esame, che rappresenta contemporaneamente l’eccezione in un Paese ove quasi nessuno degli ottomila Enti Locali ha pensato di dotarsi del proprio strumento di programmazione e gestione nei tempi giusti e la regola normativa non rispettata se si pensa a chi questo lavoro non lo ha fatto.
Non esiste ancora il solito provvedimento di proroga, che oramai è diventato prassi consolidata, e tutti o quasi preferiscono aspettare anziché fare. Il Comune di xxxx ha fatto senza aspettare; lo ha fatto a legislazione vigente, nel rispetto sia dei provvedimenti “Brunetta” 2009 e “Tremonti” 2010, ma senza aspettare la finanziaria che ancora non c’è e che, proprio perché tardiva, si porterà dietro la naturale proroga dei termini che tutti si aspettano……… per fare dopo, ma non per fare meglio, anche perché iniziare la gestione 2011 senza bilancio approvato significa viaggiare con la marcia ridotta.
Vale la stessa esortazione del direttore del Censis sul rispetto delle regole, per constatare come progettare un previsionale in pareggio effettivo senza l’aiuto di artifici contabili o sostegni straordinari, quali gli oneri di urbanizzazione a sostegno della spesa corrente ordinaria, senza incrementare il prelievo sociale, creando nel contempo avanzo economico da destinare a investimento e non incrementare il grado generale di indebitamento a lungo, è cosa possibile.
Un bilancio, seppure solo di previsione per ora, che parte con questi contenuti, è un bilancio sano e rappresenta, nel panorama generale della realtà nazionale una eccezione da citare quale esempio da seguire ed obiettivo da perseguire.
Mi sono permesso questa considerazione finale perché in un panorama che offre una visione pessima della cultura del bilancio e della programmazione, che sono diventate materie cadute in desuetudine di pari con il degradato stato della finanza pubblica a quella locale compresa e attivamente partecipe, vedere rispettati e applicati i principi che regolano la costruzione del bilancio pubblico è momento da sottolineare."

Paolo Gros- Admin
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