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società in house e mutui

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società in house e mutui

Messaggio  babiboom il Gio 19 Lug 2012 - 2:12

le società in house, e strumentali nello specifico, possono contrarre mutui/prestiti per finanziare spese correnti o incorrono nel divieto che vige per gli ee.ll. controllanti? che l'operazione non sia probabilmente opportuna e prudente siamo d'accordo, ma esiste una norma che la vieta o che estende il divieto?

non ho trovato nulla al riguardo.


dubbio correlato: in un recente articolo di rapicavoli su leggionline, leggo che l'art. 25 della legge 27/2012 di conversione del d.l. 1/2012, che modifica l'art. 3 e l'art. 4 del d.l. 138/2011, come convertito dalla l. 148/2011, introduce alcune modifiche alla disciplina della gestione dei servizi pubblici locali. Tra le modifiche illustrate parla di un limite di indebitamento per le società in house (interessi nuovi contratti per investimenti, sommati agli ammortamenti mutui precedentemente assunti, non possono essere superiori al 25% delle entrate societarie). Però non trovo riscontro normativo (almeno nei testi delle banche dati consultate) di questo limite. Esiste?

La cosa mi sembrava significativa anche per il fatto che questa norma tratterebbe l'ipotesi di mutui per investimenti e solo per essi, quindi forse poteva essere significativa anche per il mio dubbio principale.

Qualcuno mi può aiutare?

babiboom

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Messaggio  Paolo Gros il Gio 19 Lug 2012 - 2:20

tali societa' debbono osservare gli stessi limiti e le stesse regole dell'ente locale ivi compreso il limite per indebitamento e destinazione del credito
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Re: società in house e mutui

Messaggio  babiboom il Gio 19 Lug 2012 - 3:11


in base a quale norma?

l'art. 4 della "spending review" fa riferimento alle limitazioni di personale, all'applicazione del codice dei contratti e al patto di stabilità, ma non credo in genere a tutta la normativa applicata agli ee.ll..

babiboom

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Messaggio  Paolo Gros il Gio 19 Lug 2012 - 3:22

in attesa del decreto, infatti, i nuovi mutui assunti dalle affidatarie in house non potranno far superare agli oneri annuali di ammortamento il tetto del 25% delle entrate effettive accertate nel bilancio dell’esercizio precedente

vai al link

http://www.facebook.com/sistema24PA/posts/277074029022372
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Re: società in house e mutui

Messaggio  babiboom il Gio 19 Lug 2012 - 3:27

non sono abilitata ad entrare lì...

babiboom

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House

Messaggio  Paolo Gros il Gio 19 Lug 2012 - 3:29

ti riporto l'articolo:
n house: gestioni sopra-soglia attive fino a dicembre
Primo effetto del Dl “Cresci-Italia”.
articolo di Gianni Trovati
da Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi del 24 gennaio, p. 39

Il primo effetto del decreto sulle liberalizzazioni, per quanto riguarda le società partecipate dagli enti locali, consiste in sostanza in un rinvio della decadenza automatica degli affidamenti diretti oltre la soglia consentita da parte degli enti locali a società di servizi. La soglia consentita è stata ridotta sensibilmente, scendendo da 900mila a 200mila euro annui, ma il blocco è stato rinviato al 31 dicembre prossimo. In questo modo, i vecchi affidamenti che sarebbero dovuti cessare il 31 marzo, potranno durare dieci mesi in più.
Dal 1° gennaio 2013, poi, gli affidamenti diretti saranno drasticamente ridotti, perché la diminuzione della soglia taglia fuori una larga fetta di servizi, anche se bisogna dire che il divieto di affidamento diretto non scatta se la società destinataria dell’affidamento è l’unica a gestire il servizio all’interno dell’ambito territoriale ottimale.
Il decreto sulle privatizzazioni, ribattezzato “Cresci-Italia”, prevede anche un altro rinvio che riguarda il decreto ministeriale che dovrà fissare le regole per la delibera di ricognizione dei servizi pubblici. Invece che entro il 31 gennaio, il decreto dovrà essere emanato entro il 31 marzo. Ma la procedura diviene decisamente più rigida. La delibera di ricognizione, che serve a “giustificare”, in base a ricerche di mercato, la necessità di evitare la gara competitiva e di optare per l’affidamento in house, dovrà sottostare al parere dell’Antitrust, che ora diviene obbligatorio e vincolante.
Contro il ricorso all’in house, comunque, il decreto prevede la conferma di alcuni vincoli già stabiliti ma mai attuati e ne pone di nuovi. Fra quelli mai attuati c’è l’assoggettamento delle società partecipate ai vincoli del Patto di stabilità, assoggettamento che ora si estende anche alle aziende speciali e che attende ancora un decreto attuativo previsto dal Dl 112/2008 e mai arrivato a destinazione. Nelle more, però, la riforma pone un limite all’indebitamento: in attesa del decreto, infatti, i nuovi mutui assunti dalle affidatarie in house non potranno far superare agli oneri annuali di ammortamento il tetto del 25% delle entrate effettive accertate nel bilancio dell’esercizio precedente.
Il decreto Cresci-Italia conferma poi anche l’obbligo che le assunzioni effettuate dalle società affidatarie avvengano tramite concorso pubblico. L’articolo 25, comma 4 del decreto dispone che le società affidatarie in house si adeguino anche alle “disposizioni che stabiliscono a carico degli enti locali divieti o limitazioni alle assunzioni di personale, contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitarie e per le consulenze anche degli amministratori”.
Sono disposizioni che assumono particolare importanze nell’ambito degli interventi taglia-spese delle ultime manovre e si traducono nell’estensione anche alle affidatarie dirette del blocco contrattuale, del tetto agli stipendi e delle regole che tagliano i trattamenti accessori nei primi giorni di malattia.
Una disposizione assai rigida che potrebbe trovare difficoltà di applicazione, viste le differenze contrattuali che le aziende presentano rispetto gli enti pubblici.
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Re: società in house e mutui

Messaggio  babiboom il Gio 19 Lug 2012 - 4:29


gentilissimo davvero, grazie!

a me resta però un dubbio ancora: il d.l. 1/2012 modifica gli artt. 3 e 4 del d.l. 138/2011 che si riferiscono alle partecipate che gestiscono servizi pubblici locali.
mentre è il d.l. 95/2012 che disciplina le partecipate strumentali (dettando dei limiti alle stesse).
il richiamo che l'articolo di trovati fa alle limitazioni per l'indebitamento siamo sicuri che riguardi le strumentali? e questo richiamo al d.l. 112/08?

ma...

babiboom

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Messaggio  Paolo Gros il Gio 19 Lug 2012 - 4:31

ritengo sia applicabile alle sole partecipate in riferimento ai servizi pubblici locali
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